PolyPaper, la “plastica” di carta sviluppata da NextMaterials

È un nuovo materiale che coniuga alte prestazioni ad una elevata sostenibilità, è completamente idrosolubile, è riciclabile nella filiera della carta e possiede le proprietà e la duttilità di lavorazione tipiche delle plastiche. Si tratta di PolyPaper, frutto della ricerca di NextMaterials (spin-off del Consorzio INSTM) e recentemente oggetto di un brevetto in co-titolarità con il Politecnico di Milano. Le applicazioni? Nel packaging di nuova generazione.

I comuni imballaggi possiedono problemi irrisolti legati alla loro sostenibilità ambientale: un breve periodo di vita utile e il diventare rifiuti appena svolta la loro funzione li identificano come i principali vettori di inquinamento. Nella maggioranza dei casi il packaging è realizzato con diversi materiali, ciascuno dei quali segue diversi percorsi di raccolta e di riciclo, spesso difficilmente individuabili. Pensiamo ad esempio a quando acquistiamo un elettrodomestico. Nel suo imballaggio troviamo il cartone ondulato dello scatolone esterno, il polistirene espanso per i riempimenti interni, fogli di polietilene a bolle, componenti in plastica varia. Sono tutti materiali che richiedono attenzione nell’identificare l’appropriato canale di raccolta differenziata e che necessitano impegno nell’assicurare il loro corretto smaltimento. Contrariamente a carta, cartoni, giornali e riviste che siamo abituati da tempo a riciclare buttandoli semplicemente negli appositi cassonetti presenti per strada, a pochi metri da casa.

Da queste considerazioni, legate all’ambiente, all’utente e al mercato, è nato l’interesse di NextMaterials per lo sviluppo di un materiale composito che potesse rimpiazzare le plastiche (e continuare a svolgerne le funzioni nei diversi imballaggi) ma che avesse un unico canale di recupero, semplificandone così la raccolta e lo smaltimento, in perfetta sintonia con gli odierni modelli di circular economy del packaging. PolyPaper soddisfa tutte queste aspettative e unisce infatti la versatilità dei polimeri con il riciclo consapevole e il valore di responsabilità ambientale dei materiali cellulosici.

Ma come? PolyPaper è ottenuto al 50% da fibra di cellulosa riciclata e per il restante 50% da una matrice polimerica in PVA (alcol polivinilico) modificato. È un materiale rigido e resistente con una proprietà assolutamente unica: può essere saldato a legno e cartone semplicemente bagnandolo con acqua. Grazie a queste caratteristiche, si può processare attraverso i metodi di produzione tradizionali delle materie plastiche (estrusione, injection molding, stampa 3D, processi termoplastici a basse temperature) ma è perfettamente conferibile a riciclo nella filiera della carta e del cartone. Infatti, dai test effettuati PolyPaper è risultato conforme allo standard europeo EN 13430:2004, che definisce i requisiti degli imballaggi da classificare come recuperabili sotto forma di riciclo di materiale. Inoltre, questo materiale brevettato, quando accoppiato con cartone ondulato in ragione del 25% (p/p), ha superato una prima fase di test preliminari per la riciclabilità effettuata da Innovhub secondo il secondo il metodo Aticelca MC 501:2017.

Un nuovo materiale, quindi, a tutti gli effetti sostenibile, formulato a partire dalle criticità dell’imballaggio odierno, responsabile e funzionale.

Con il deposito del brevetto, il prossimo passo è trovare un adeguato partner per industrializzare il materiale. In collaborazione con una società specializzata in packaging alimentare, Nextmaterials sta studiando anche la possibilità di utilizzo della stampa digitale ad altissima velocità, una tecnica che consentirebbe di produrre milioni di imballaggi uno diverso dall’altro. Ciò potrebbe garantire al packaging non solo nuovi valori di marketing, personalizzazione massiva e fidelizzazione del consumatore, ma anche di introdurre nuove valenze legate alla tracciabilità, alla sicurezza alimentare e all’anti-contraffazione. Senza escludere ulteriori sviluppi futuri in altri settori applicativi.

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NextMaterials è uno spin-off affiliato INSTM, con stretti legami con il mondo della ricerca universitaria nel campo dei materiali, delle finiture e delle tecnologie connesse. NextMaterials offre al mondo produttivo e al mondo della ricerca servizi di:

  • ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico su commissione di materiali finiture e tecnologie ad alto livello di innovazione;
  • costruzione e gestione di progetti di ricerca anche complessi in relazione a bandi regionali, nazionali ed europei;
  • valorizzazione dei risultati più significativi della ricerca accademica, tramite brevettazione;
  • valorizzazione preindustriale realizzazione per conto di terzi di trattamenti di superficie in grado di fornire nuove funzionalità a prodotti di largo consumo.

Il Gruppo è impegnato su sette principali linee di ricerca, che operano in modo fortemente interconnesso tra loro:

  • Design-NanoTech
  • Sol-Gel
  • Textile-NanoTech
  • TiO2-NanoTech
  • Metamaterials (for thermal & acustic insulation)
  • Biomaterials & Biomimesis
  • Regenerative Medicine
  • Gene delivery

Obiettivo di NextMaterials è preindustrializzare i risultati della ricerca accademica, trasferirli al mondo industriale e trasformarli in finanziamenti per nuova ricerca.

Sito web: www.nextmaterials.it

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