Per le imprese

Il nuovo credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative, si innesta nel progetto di revisione complessiva delle misure fiscali ed opera per il periodo di imposta successivo al 31 dicembre 2019 (e si sostituisce, pertanto, a quella del credito di imposta per investimenti in ricerca e sviluppo di cui all’articolo 3, Decreto-legge 23 dicembre 2013, n.145, anticipandone, di fatto, di un anno, la cessazione). Si tratta di una misura composita che si articola in 4 crediti di imposta, diversamente modulati, con regole comuni e un campo applicativo (spese ammissibili) parzialmente differenziato. È quindi possibile distinguere i seguenti incentivi:

  • credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo;
  • credito di imposta per le attività di innovazione tecnologica;
  • credito di imposta per le attività di innovazione tecnologica destinate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0;
  • credito di imposta altre attività innovative.

La nuova misura si presenta decisamente più articolata della precedente poiché, in primo luogo, adotta il criterio volumetrico e non più incrementale, ne definisce in maniera più precisa e ne amplia l’ambito di applicazione.

Tra i beneficiari figurano anche i consorzi e le reti di impresa impegnati attività di ricerca, sviluppo e innovazione. Il Consorzio INSTM rientra tra i soggetti in possesso dei requisiti che consentono ai propri clienti/committenti l’accesso al credito d’imposta in caso di affidamento di contratti inerenti l’attività di ricerca e sviluppo.

Per ulteriori chiarimenti potete contattare la Segreteria del Consorzio nelle persone di Elisa Catelani, Francesca Bocciolini, Tania Cantini.

Fonte: Ministero dello sviluppo economico

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