Regione Piemonte: Bando a sportello Piattaforme tecnologiche di filiera (Pi.Te.F.)

La Regione Piemonte ha pubblicato il bando attuativo della misura “Supporto alla realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca e sviluppo su poche aree tematiche di rilievo e all’applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali alla realizzazione delle strategie di S3. PIATTAFORME TECNOLOGICHE di Filiera”.

Il bando Pi.Te.F Piattaforma Tecnologica di “Filiera”, approvato con DGR 18-8700 del 05/04/2019 e oggetto della Determina Dirigenziale 20 giugno 2019 n. 373, ha come scopo sostenere progetti di collaborazione tra un’impresa e i relativi partner di filiera, realizzati attraverso percorsi comuni di innovazione e contaminazione sinergica e in grado di riorganizzare le filiere di progettazione e produzione o di riconfigurare i processi di business nell’ambito di catene del valore dinamiche e integrate.

La dotazione finanziaria regionale a valere sul POR FESR 2014-2020 è di 16.062.878,67 euro.

I progetti di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale, svolti da Piattaforme Tecnologiche, devono essere finalizzati alla creazione di nuovi prodotti, processi produttivi, servizi, al fine di contribuire allo sviluppo delle imprese (in specie piccole e medie) che operano in specifiche aree scientifiche e tecnologiche. L’investimento minimo per progetto deve essere superiore a 3.000.000 di euro e inferiore a 10.000.000 di euro.

Possono partecipare raggruppamenti/aggregazioni, anche temporanei, costituiti da almeno due imprese (di cui almeno una PMI) fino ad un massimo 10 partner di qualunque dimensione e natura (PMI, GI e Organismi di Ricerca).

Tra i requisiti richiesti ai proponenti, c’è la localizzazione in Piemonte (sede destinataria dell’investimento/attività di R&S attiva e operativa). Possono, però, beneficiare delle agevolazioni del presente Bando soggetti al di fuori del territorio piemontese (unità produttive del proponente principale e/o altri proponenti in partenariato e/o organismi di ricerca), purché dimostrino che il loro ruolo sia strategico per l’intervento e che le loro specifiche competenze (sotto forma di infrastrutture di ricerca, servizi ed expertise esclusivi altamente innovativi o apporti rilevanti di ricerca e sviluppo) non siano reperibili in ambito regionale. In tutti i casi le ricadute del progetto devono produrre effetti positivi all’interno dell’area del Piemonte. I partenariati di progetto potranno includere anche imprese valdostane.

Per quanto riguarda gli OR, come INSTM, la loro partecipazione può inquadrarsi, più opportunamente, in termini di fornitori di ricerca contrattuale, da regolarsi tra le parti su un piano meramente privatistico, esternamente la contratto di associazione di progetto. Non è esclusa, in ogni caso, la possibilità di proporsi contemporaneamente anche in veste di partner, dando luogo a una collaborazione effettiva con le imprese coinvolte (finalizzata allo scambio di conoscenze o di tecnologie o al conseguimento di un obiettivo comune basato sulla divisione del lavoro, nella quale le parti definiscono di comune accordo la portata del progetto di collaborazione, contribuiscono alla sua attuazione e ne condividono i rischi e i risultati. La ricerca contrattuale e la prestazione di servizi di ricerca non sono considerate forme di collaborazione. Gli OR i sostengono almeno il 10% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca).

Agli OR che partecipano prevalentemente sotto forma di fornitore di ricerca contrattuale non si applica l’obbligo del requisito di localizzazione territoriale in Piemonte. Viceversa, in caso di partecipazione in veste di partner, per l’OR si applica l’obbligo del requisito di localizzazione territoriale, fatta eccezione per quanto previsto dal bando per i “beneficiari fuori dal territorio piemontese”.

La procedura di presentazione della domanda è articolata in due fasi. La fase 1 prevede manifestazione di interesse da sottoporre a Finpiemonte da parte dell’impresa capofiliera/leader che intenda presentare domanda di finanziamento. Questa, obbligatoriamente nella forma del Modello 1 allegato al Bando (pena la non ricevibilità della stessa), dovrà essere inviata a Finpiemonte via PEC, a partire dalle ore 9:00, del 15 luglio 2019, all’indirizzo finanziamenti.finpiemonte@legalmail.it. Le Manifestazioni di interesse vengono verificate secondo l’ordine cronologico di ricezione delle PEC da parte di Finpiemonte e determinano l’attivazione, secondo il medesimo ordine cronologico, di un incontro diretto con il Comitato ndi Valutazione (composto in tale fase da almeno un rappresentante della Direzione Competitività del Sistema Regionale e di uno di Finpiemonte).

Dopo la ricezione da parte della capofiliera/leader della comunicazione ufficiale di Finpiemonte di ammissione alla fase 2, è necessario procedere con la presentazione della domanda corredata del Piano di sviluppo nella forma standard di cui al Modello 2 e del relativo Piano economico-finanziario di dettaglio, di cui al Modello 3.

Siti web: https://bandi.regione.piemonte.it; www.finpiemonte.it/bandi.

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