Presentati ad Harvard i risultati del progetto Tuscany-NATURBEN

I risultati del progetto Tuscany-NATURBEN sono stati presentati alla 20th International Conference of FFC - 8th International Symposium of ASFFBC “Functional and Medical Foods for Chronic Diseases: Bioactive Compounds and Biomarkers” che si è tenuta a fine settembre alla Harvard Medical School di Boston.

Il progetto, co-finanziato dalla Regione Toscana, in cui INSTM è il capofila e i partner sono il Dipartimento di informatica, statisitica e applicazioni “Giuseppe Parenti” dell'Università degli studi di Firenze e il PIN Scrl - Polo Universitario Città di Prato, si prefigge di attenuare o prevenire le sintomatologie conseguenti all’assunzione di chemioterapici e a trattamenti radioterapici attraverso alimenti caratterizzati e fortificati che entreranno nelle diete di pazienti oncologici.

Lo stress delle pazienti dopo la diagnosi di cancro al seno, il trattamento chirurgico che ne consegue, gli effetti della chemioterapia e della radioterapia sono le condizioni che portano ad un aumento dello stress ossidativo. Le ricerche precedenti hanno indicato che le diete basate su alimenti e integratori ad alto contenuto di antiossidanti naturali aiutano a controllare i radicali liberi e i parametri ematici legati allo stress ossidativo, con un aumento del benessere delle pazienti.

Nel progetto Tuscany-NATURBEN sono stati studiati gli ingredienti degli alimenti della tradizione Toscana e sono state valutate le loro proprietà salutistico-nutrizionali: in diversi casi tali alimenti hanno dimostrato di avere un vantaggio in termini di polifenoli e altre molecole bioattive contenuti. A partire da questi risultati, sono stati preparati una nuova serie di prodotti alimentari, tisane e integratori da sperimentare clinicamente su pazienti sottoposte a cure oncologiche.

Dopo averne testato il gusto, l'aroma e la "rotondità" ed aver caratterizzato analiticamente i costituenti antiossidanti e anti-radicali liberi, il protocollo di studio clinico prevede la somministrazioni di tali alimenti nel periodo compreso tra il 2° e il 5° ciclo di chemioterapia a pazienti in cura presso il Centro Senologico dell'Ospedale dell'Università di Pisa-Toscana. Il benessere psico-fisico e i parametri ematici legati allo stress ossidativo del gruppo di test (dieta + 3 alimenti fortificati a scelta) e di quello e di controllo (senza dieta) saranno misurati durante e dopo il periodo di prova. Il gruppo trattato sarà anche chiamato a esprimere una valutazione sensoriale finale sugli alimenti somministrati.

Finora, solo i dati sulla caratterizzazione analitica e valutazione sensoriale degli alimenti sono disponibili. Lo studio clinico è invece ancora in corso. Tuttavia, sono stati già raggiunti alcuni importanti risultati preliminari:

  • è la prima volta che un team multi-disciplinare, costituito da biotecnologi e medici, lavora insieme per mettere a punto una dieta in grado di ridurre gli effetti collaterali post-chirurgici e chemioterapici su pazienti trattate per cancro al seno;
  • sono state stilate delle linea guida da presentare al Comitato Etico Italiano per una richiesta di autorizzazione di sperimentazione clinica di diete alternative a quelle esistenti;
  • sono stati ottenuti prodotti alimentari, tisane e integratori con caratteristiche nutraceutiche coerenti e disponibili a livello di distribuzione e positivamente valutati dal gruppo di pazienti;
  • sono state testate, in via preliminare, le capacità di risposta delle attrezzature utilizzate per controllare i parametri ematici legati allo stress ossidativo.

Scarica il poster presentato alla Harvard Medical School di Boston.

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