Spatial Productivity Lab: impatti della pandemia su politica, economia e società

Lo scorso 7 maggio si è tenuto l’8° meeting Spatial Productivity Lab, promosso da OECD e focalizzato sugli impatti della pandemia su politica, economia e società. In particolare, i relatori hanno analizzato gli effetti negativi della diffusione del coronavirus su scala locale, provando a dare risposte per affrontare e uscire dalla crisi. Dalla discussione, è emersa la possibilità che aumenti la disparità tra le regioni. Lo shock principale è avvertito nelle grandi aree urbane e metropolitane, ma sono anche quei luoghi in cui si prevede una ripresa più rapida.

Si sono osservati la tendenza dei governi centrali a diventare più dominanti e un cambiamento delle relazioni con le istituzioni territoriali. In questo ambito, le organizzazioni della società civile saranno estremamente importanti nel fornire risposte. Sarà necessario trovare una buona combinazione tra politiche, sostegno alla liquidità e incentivi per i cambiamenti strutturali. Le soluzioni bancarie hanno forti limitazioni, ed è quindi importante trovare strumenti di finanziamento nuovi e diversificati.

Ci sarà la necessità di redigere politiche specifiche per il settore sanitario e sociale. Sarà importante strutturare misure personalizzate per la maggior parte delle persone esposte, e le istituzioni territoriali avranno un ruolo chiave al riguardo.

Si prevede un aumento della domanda di politiche ecologiche. Anche la società civile potrebbe essere più incline ad accettare misure volte a strutturare città più intelligenti e verdi. La transizione ambientale deve essere supportata dalle autorità regionali e locali, al fine di collegare la resilienza delle città e la ripresa, con la crescita verde. Le misure a livello locale saranno cruciali al riguardo.

Per un approfondimento, vi invitiamo a leggere la sintesi del meeting.

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