Presentato il 4° Rapporto sulla Bioeconomia in Europa

Circa 260 miliardi di euro di valore della produzione, pari al 8,3% del totale nazionale, 576 start-up innovative operanti nel settore pari al 7% del totale in Italia. Sono questi i principali numeri della bioeconomia, ovvero l’insieme dei settori che utilizzano materie prime rinnovabili di origine biologica, fotografati dal 4° Rapporto sulla Bioeconomia in Europa presentato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, dal Cluster della chimica verde Spring e da Assobiotec, in collaborazione con l’Università degli studi di Palermo.

Il rapporto conferma la rilevanza della bioeconomia nel nostro Paese, con un trend di crescita che ha riguardato soprattutto le componenti più innovative e i mercati esteri. I dati attestano l’importanza e le potenzialità della bioeconomia italiana, che negli anni è stata capace di dare vita a modelli fortemente innovativi e sistemici, sostenibili e competitivi allo stesso tempo. Basti pensare che proprio in Italia è stato ideato il concetto di bioraffineria integrata nel territorio, con filiere che partono dall’agricoltura e realizzano prodotti innovativi capaci di trasformare i problemi ambientali in opportunità. Questo modello è oggi guardato con interessa anche a livello europeo.

Scarica il 4° Rapporto sulla Bioeconomia in Europa.

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