Il Premio Natta 2018 per la chimica al prof. Emo Chiellini

Il prof. Emo Chiellini, afferente INSTM dell’UdR di Pisa, ha vinto il Premio Natta 2018. Il riconoscimento è stato consegnato in una cerimonia al Palazzo Roverella di Ferrara. A Chiellini è stato riconosciuto il fondamentale contributo dato allo sviluppo della scienza e tecnologia dei materiali polimerici, polimeri biodegradabili e alle numerose applicazioni in altri settori (biomedici, farmaceutico e ambientale) scaturite dalle sue ricerche.

Supportato da LyondellBasell, il Premio “Giulio Natta” per la Chimica viene assegnato ogni anno a un ricercatore senior affermato che con la sua attività scientifica si sia distinto e abbia contribuito positivamente a migliorare la qualità della vita e lasciato un segno tangibile nella nostra civiltà. Il premiato viene selezionato a livello internazionale da una giuria scientifica, composta da affermati ricercatori del settore.

Chi è Emo Chiellini – Dopo la laurea in Chimica nel 1963 all’Università di Pisa nel gruppo di ricerca del prof. Piero Pino (uno dei principali collaboratori Giulio Natta), ha svolto la sua carriera accademica al dipartimento di Chimica e chimica industriale dell’Università di Pisa e in università europee ed extracomunitarie quali University of Liverpool (UK), Moscow State University (Russia),University of Massachusetts ad Amherst (USA), University of Sao Paulo a San Paolo & Campinas (Brazil), University of Nagasaki (Japan) e University of Mogadiscio (Somalia).

Nel 1980 è stato nominato professore ordinario di Fondamenti chimici delle tecnologie alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa, dove ha insegnato fino al 2010 tenendo corsi di Insegnamento in Chimica generale, Chimica organica e Scienza e tecnologia dei materiali. La passione per la ricerca fondamentale e applicata alla risoluzione dei problemi industriali e ambientali, ha portato il prof. Chiellini a sviluppare ricerche innovative nel campo dei polimeri biodegradabili e a studiare le loro applicazioni tecnologiche nella creazione di nuovi materiali da impiegare in ambito biomedico e ambientale.

È stato tra i promotori della fondazione e durante la sua lunga carriera ha ricoperto anche il ruolo di membro del Consiglio scientifico del Consorzio INSTM. Ha coordinato il Centro di Riferimento INSTM BIOlab (Laboratorio di Materiali Polimerici Bioattivi per Applicazioni Biomediche ed Ambientali) presso il quale hanno operato ricercatori con competenze nella scienza e tecnologia dei materiali, chimica organica, ingegneria chimica, scienza dei materiali, tecnologie farmaceutiche, microbiologia e chimica ambientale. È stato ed è tuttora, nella sua posizione di presidente di LMPE srl, spin-off del Consorzio INSTM, responsabile di numerosi contratti di ricerca finanziati da industrie dalla Comunità Europea e dalla Regione Toscana.

È autore di più di 500 pubblicazioni, titolare di 35 brevetti. Ha presentato più di 300 conferenze a invito in istituzioni scientifiche e industrie. È editore/co-editore di 20 libri ed è stato membro dell’Editorial Board di diverse riviste scientifiche internazionali nel campo dei polimeri. Particolarmente degna di nota è stata la sua partecipazione, dal 1996 al 2008, al gruppo dell’United Nations Industrial Development Organization (UNIDO), impegnato nel programma relativo allo “Sviluppo sostenibile nei paesi in via di sviluppo e paesi in transizione” focalizzato principalmente su materiali polimerici e relativi manufatti plastici ecocompatibili.

© 2013-2018 - Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali