È scomparso Emo Chiellini, uno dei soci fondatori di INSTM

È venuto a mancare il professor Emo Chiellini. Ricercatore molto conosciuto e stimato in Italia ed all’estero nel settore della scienza e tecnologia dei polimeri, dove ha pubblicato oltre 500 lavori, è stato tra i fondatori del Consorzio INSTM e, negli anni, si è mantenuto un suo forte sostenitore non facendo mai mancare il proprio incoraggiamento ed il proprio contributo. Il Presidente, il Direttore, la Giunta ed il Consiglio Scientifico, nonché tutti i dipendenti di INSTM, lo ricorderanno come un uomo di carattere forte e personalità prorompente, nel bene e nel male, ma sempre con grande sincerità, che ha stimolato negli anni importanti discussioni sui differenti approcci e finalità della chimica dei polimeri. La sua scomparsa ha lasciato tutti profondamente colpiti e rattristati e per questo motivo vogliamo esprimere la nostra vicinanza alla famiglia di Emo, in particolar modo alla figlia Federica, che del padre segue le orme professionali.

Le sue conoscenze coprivano differenti funzionalità e campi di applicazione dei polimeri, la loro sintesi e lavorazione, lo studio della loro biodegradabilità, sia di quelli di origine naturale che di sintesi, la loro caratterizzazione. Ha svolto la sua brillante carriera tutta all’interno dell’università di Pisa, seppur con diversi periodi trascorsi all’estero. Chiellini è stato anche fondatore e direttore del BIOlab (Laboratorio di Materiali Polimerici Bioattivi per Applicazioni Biomediche ed Ambientali), uno dei Centri di Riferimento nazionali del Consorzio INSTM.

Molto attivo a livello di realizzazione di progetti sia accademici, con un numero altissimo di partecipazioni a progetti europei, nazionali e regionali, che applicati su ricerche industriali dove Chiellini ha lavorato con le più grandi aziende nazionali del settore e dei settori affini, così come con tante medie e piccole aziende. L’attenzione alle finalità applicative della ricerca è testimoniata anche dagli oltre 35 brevetti di cui era titolare. Negli ultimi anni aveva concentrato la sua attività post-quiescenza, allo sviluppo di uno spin-off che è una piccola realtà nel campo dei polimeri, il Laboratorio Materiali Polimerici Ecocompatibili – LMPE, a dimostrazione di una indomita vitalità culturale e della passione per il proprio lavoro di ricercatore. Proprio di recente, 2018, la comunità nazionale gli aveva assegnato, a riconoscimento del suo fondamentale contributo allo sviluppo della scienza e tecnologia dei materiali polimerici, il prestigiosissimo Premio Natta.

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