RE-RUBBER: sviluppo di un processo di riciclo chiuso della gomma per componenti del settore automobilistico

È partito il 1° dicembre 2019 il progetto “Sviluppo di un processo di riciclo chiuso della gomma per componenti del settore automobilistico (RE-RUBBER)”, finanziato dalla Fondazione CARITRO. Responsabile della ricerca sarà l’UdR INSTM di Trento mentre il partner industriale sarà Rubber Conversion Srl. Il progetto RE-RUBBER mira a produrre componenti automobilistici utilizzando gomma riciclata derivante da scarti di lavorazione provenienti dallo stesso settore, in un’ottica di riciclo chiuso.

Nonostante il recente aumento del tasso di riciclo dei principali materiali di interesse ingegneristico, in Europa il livello di riutilizzo di gomma da pneumatici a fine vita è solamente del 16,5%, scendendo fino all’1,5% se si considera l’utilizzo della gomma in nuove mescole. La frazione rimanente viene interrata o termovalorizzata. Inoltre l'Europa dipende interamente dalle importazioni per la gomma naturale, e questo materiale è stato quindi inserito nell'elenco UE delle Materie Prime Critiche nel 2017. Il settore automobilistico è il secondo più grande mercato per i prodotti in gomma naturale. La produzione media di scarti di lavorazione in gomma nel settore automotive varia tra il 7% e il 9%, e l'attuale tasso di riutilizzo è praticamente trascurabile.

Alla luce di questi dati, il progetto si focalizzerà su una tecnologia chimico-meccanica di devulcanizzazione, efficace e sostenibile dal punto di vista ambientale, per consentire un elevato tasso di riutilizzo (20-30%) di scarti di produzione nello sviluppo di componenti in gomma innovativi per il settore automotive.

Oltre a mitigare i danni ambientali ed i costi derivanti dalla gestione degli scarti di produzione e migliorare la sostenibilità, in accordo alle nuove imposizioni EU sul riciclo, la gomma ottenuta dallo scarto manifatturiero contribuirà a incrementare la sicurezza ed il comfort grazie alla possibilità di ingegnerizzare la mescola finale con additivi microstrutturati (carbon black, silice) e nanostrutturati (nanosilice, grafite espansa), per raggiungere caratteristiche comparabili/migliori rispetto a quelle del materiale vergine.

Rubber Conversion Srl ha già fornito con successo il servizio di devulcanizzazione a ciclo chiuso a clienti in settori non automotive, ed il progetto mira ad estendere questa innovazione anche al settore automobilistico.

I risultati attesi da RE-RUBBER sono:

  • azzerare i rifiuti derivanti dalla lavorazione della gomma e dei relativi costi di smaltimento, con un risparmio complessivo del costo di produzione pari al 2% e lo sviluppo di una procedura semplificata ed ecosostenibile per la gestione dei rifiuti
  • ridurre i costi delle materie prime (tra il 5% e il 10%) grazie al riutilizzo degli scarti di lavorazione
  • produrre componenti in gomma riciclata di qualità, per poter così sostenere l’industria nel passaggio verso una mobilità più sostenibile, diminuendo l’impatto ambientale complessivo e le emissioni di CO2 dei prodotti finiti (tra l'8 e il 13%)

Rassegna Stampa: Corriere della Sera

Il progetto è finanziato attingendo dalle risorse previste dal "Bando Ricerca e Sviluppo per progetti in rete tra realtà di ricerca, realtà produttive e giovani ricercatori" della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. Link al sito web della Fondazione CARITRO (clicca sul logo):

© 2013-2020 - Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali