Addio al prof. Carlo Lamberti

Lo scorso 1° febbraio è scomparso improvvisamente il prof. Carlo Lamberti. Il ricercatore, afferente all’Unità di Ricerca INSTM dell’Università di Torino, era molto conosciuto e attivo nella comunità scientifica italiana e internazionale per i fondamentali contributi volti a caratterizzare le proprietà chimico fisiche di ossidi, semiconduttori, MOF, zeoliti e superconduttori tramite l'uso innovativo delle più sofisticate tecniche spettroscopiche e diffrattometriche. Lamberti, oltre ad essere stimato per le sue capacità e competenze come scienziato, lo era anche molto come docente. Pur avento una laurea e un PhD in Fisica, ha operato nel campo della chimica e ha avuto un ruolo non facile, ma fondamentale, di interfaccia culturale tra le due comunità. Le sue competenze spaziavano dalla Fisica quantistica alla Scienza dei Materiali, dalla Chimica alla Catalisi, e sapeva dialogare in maniera efficace attraverso le varie discipline. Va anche ricordato il suo forte contributo alla crescita degli esperimenti innovativi nelle LSF, un ambiente dove forse le sue capacità hanno trovato il più grande apprezzamento. Ha infatti fornito un contributo enorme alla comunità della luce di Sincrotrone, partecipando a centinaia di esperimenti presso i seguenti sincrotroni e sorgenti di neutroni: ADONE, LURE DCI and SuperACO, ESRF, MAX, NSLS, Elettra, SRS, SLS, APS, SOLEIL, ISIS, SOLEIL, ILL, SINQ, FRM-II. Sulle sue qualità di ricercatore parlano anche i numeri (più di 400 lavori, citati più di 25500 volte, con un h-index di 89), relativi alla quantità ed ancor più alla qualità, dell’attività di pubblicazione scientifica.

In questo doloroso momento, INSTM è vicino alla moglie, Silvia Bordiga, alla famiglia e ai ricercatori del Centro di Riferimento Superfici ed Interfasi Nanostrutturate. Il Consorzio vuole ricordarlo con le belle parole di alcuni dei sui collaboratori e colleghi, che hanno avuto la fortuna di conoscerlo ed apprezzarlo come scienziato e uomo.

Il ricordo di Elena Groppo, Elisa Borfecchia, Lorenzo Mino, Francesca Bonino, Gloria Berlier, Carmelo Prestipino, Giovanni Agostini, Andrea Piovano, Diego Gianolio, Kirill Lomachenko, del suo mentore Adriano Zecchina e di tutta la Chimica Fisica di Torino:

“Venerdì 1 Febbraio il nostro mentore, collega, amico, Carlo Lamberti ci ha improvvisamente lasciato. Carlo è stato per tutti noi un maestro. Docente appassionato e versatile, che spaziava regolarmente dalla fisica quantistica alla chimica dei materiali, ha entusiasmato generazioni di studenti, soprattutto nel campo della luce di Sincrotrone, che ha contribuito a diffondere a Torino, in Italia e all'estero. È stato un ricercatore eclettico, con un entusiasmo ostinato e contagioso, talvolta difficile da incanalare negli schemi dell'ordinario, ma invariabilmente brillante, spesso geniale. La sua passione per la scienza e la sua irruenza nel voler raggiungere traguardi sempre più alti, per sé e gli altri, non ha sempre reso semplice lo stargli accanto, ma ha certamente arricchito tutti noi. Instancabile nel cercare e creare opportunità di collaborazioni, Carlo ha contribuito ad accrescere la visibilità non solo del suo laboratorio di origine, ma anche dei laboratori di Rostov e di Oslo. Carlo se ne è andato come un fotoelettrone – libero – lasciando una grande lacuna nel core di tutti noi. Ma resterà con noi grazie a quello che ci ha trasmesso, come amico, docente e scienziato. Non smetteremo mai di ringraziarlo per il suo inestimabile contributo alla nostra comunità, ed a quello che tutti noi siamo oggi. Ricordiamolo davanti ad un buon bicchiere di vino, facendo festa come piaceva a lui. Ci stringiamo forte a Silvia, Davide, Lorenzo, Lia e tutta la famiglia”.

Il ricordo di Andrea Di Cicco, Chair of the Italian Synchrotron Radiation Society:

“Ho conosciuto e stimato Carlo da lunghissimo tempo, passando con lui bellissimi momenti presso i vari sincrotroni (in particolare al LURE nei primi anni 90 quando eravamo giovani) e a varie conferenze. Ho sempre contato su di lui come collega entusiasta, sincero e leale. La sua produttività scientifica elevatissima e la qualità dei suoi studenti e collaboratori testimonia da sola delle sue qualità scientifiche e di trascinatore. Personalmente perdo un collega stimatissimo ed un amico, ai suoi famigliari vanno le condoglianze mie personali e di tutta la comunità SILS. La sua prematura e repentina scomparsa mentre era all'estero, impegnato come sempre in attività scientifiche, ci lascia sconcertati e con molte domande senza risposta. Certamente lascerà una traccia importante nelle generazioni di scienziati che ha contribuito fortemente a formare”.

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