Firenze, parte la fase preparatoria del progetto E-RIHS

Il workshop internazionale “Towards a European Research Infrastructure for Heritage Science” ha segnato l’avvio della fase preparatoria del progetto “E-RIHS PP - European Research Infrastructure for Heritage Science Preparatory Phase”, l’infrastruttura di ricerca europea per la scienza del patrimonio, unico dei sei nuovi progetti entrati nella Roadmap ESFRI (European Strategy Forum on Research Infrastructure) nel 2016 a guida italiana.

Per questo avvio la Commissione Europea ha approvato un finanziamento di 4 milioni di euro sul programma di ricerca e sviluppo Horizon 2020.

L’Italia con il CNR è il capofila dell’European Research Infrastructure for Heritage Science Preparatory Phase, il cui consorzio conta 15 Stati membri più Israele”, spiega Massimo Inguscio, presidente del CNR. “Per il nostro paese tre Ministeri sostengono l’iniziativa: quello dell’Istruzione, università e ricerca (MIUR) che è il ministero di riferimento, quelli dei Beni, attività culturali e turismo (MIBACT) e dello Sviluppo economico (MISE). Lo scopo di E-RIHS è costituire un’unica infrastruttura di ricerca all’avanguardia a livello mondiale in materia di patrimonio culturale, naturale e archeologico, con laboratori e centri distribuiti in tutta Europa che offrano accesso a strumentazioni di alto livello scientifico, metodologie innovative e banche dati”.

La fase operativa avrà una durata di tre anni (2017-2019), durante i quali saranno definiti i principali assetti del funzionamento dell’infrastruttura: governance, piano economico, regolamenti e logistica, sede legale e operativa del consorzio europeo d’infrastruttura di ricerca (ERIC) del quale sono state avviate le procedure di costituzione da parte dei Paesi europei coinvolti.

La città di Firenze - con il patrocinio del Comune e della Regione Toscana e grazie al supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze - è la candidata europea a ospitare l’hub di E-RIHS all’interno della Caserma Redi: una struttura sanitaria di quasi 3.000 mq, attualmente in uso all'Istituto geografico militare, che rientra nell'accordo tra ministero della Difesa, Comune di Firenze e Agenzia del Demanio per la razionalizzazione e la valorizzazione di alcuni immobili militari presenti sul territorio fiorentino.

E-RIHS IN BREVE

È una infrastruttura che unisce, secondo un approccio integrato, scienze dure e umanistiche in un’ottica transdisciplinare per affrontare i temi al patrimonio culturale, naturale e archeologico: metodologie fisiche applicate ai beni culturali, nuovi materiali per la conservazione e il restauro, archeologia digitale, sposano le competenze studiosi e professionisti quali archeologi, storici dell’arte, paleo-antropologi e paleontologi, restauratori, scienziati della conservazione. E-RIHS sarà organizzata in quattro piattaforme: Molab per gli strumenti mobili per analisi non-invasive sul patrimonio da realizzare in-situ; Fixlab costituito da grandi infrastrutture quali sincrotroni, sorgenti di neutroni, acceleratori per datazioni e caratterizzazione dei materiali d’interesse; Archlab che comprende archivi fisici in gran parte inediti, contenuti in musei, gallerie e istituti di ricerca europei; Digilab per l’accesso diretto a banche dati e biblioteche digitali.

INSTM fa parte di E-RIHS, insieme a INFN, ENEA, CSGI e l’Opificio delle Pietre Dure. Comprese nell’infrastruttura anche prestigiose istituzioni di ricerca tra cui il Museo del Prado di Madrid, la National Gallery of London, il CNRS-Centre national de la recherche scientifique (FR), il CSIC-Consejo Superior de Investigaciones Científicas (ES), il FORTH-Foundation for Research and Technology (GR), l’Istituto Archeologico Tedesco (DAI) e il Sincrotron SOLEIL (FR).

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